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Didattica della storia "Gianna Di Caro"

 

Comprendere la storia significa imparare a usare i paradigmi interpretativi, analoghi a quelli elaborati dallo storico ..

 

Referenti:  Caterina Amadio, Luisa Girardi

Curricolo di storia Riduci

 

L'iniziativa è parte dell' Unità formativa di 25 ore sulla didattica della storia proposta dal CIDI Torino

 le locandine 1- 2

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Nell'anno scolastico 2013 - 2014 abbiamo ripreso attivamente le azioni di formazione sul curricolo di storia, grazie ai numerosi interventi del prof. Antonio Brusa.

Le migrazioni

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ARRENDERSI O COMBATTERE

 

ARRENDERSI O COMBATTERE

di Carlo Palumbo

 

Vol. 1 - La scelta della divisione Acqui a Cefalonia e Corfù - 1943

 

Nel primo volume l’autore apre con un breve riepilogo delle vicende che portarono nel settembre 1943, subito dopo l’armistizio sottoscritto dagli italiani e imposto dai governi delle Nazioni unite, al massacro ad opera di reparti tedeschi di migliaia di militari italiani appartenenti alla divisione Acqui e ai reparti collegati, di presidio nelle isole di Cefalonia e Corfù. 

Nella prima parte sono ricostruite le ragioni dell’attacco italiano alla Grecia dell’ottobre 1940 voluto da Mussolini nell’ambito della cosiddetta “guerra parallela”, il periodo di occupazione 1941-1943, con la presentazione della struttura e degli uomini della Divisione, sono riepilogate le ragioni della caduta del Regime nel luglio 1943, le scelte del nuovo governo Badoglio fino all’8 settembre, la nascita del Regno del Sud e della Repubblica Sociale Italiana, le conseguenze dell’armistizio con la reazione dei militari italiani e la sorte di coloro che furono internati dai tedeschi.

La seconda parte prende le mosse dall’arrivo della notizia dell’armistizio nelle Isole Ionie, dopo l’analisi delle forze in campo nel contesto della situazione strategica del Mediterraneo, sono descritte le trattative italo-tedesche, le posizioni degli alleati e dei greci, la battaglia nelle due isole principali fino alla vittoria e alla successiva rappresaglia tedesca, la sorte dei sopravvissuti, l’occasione perduta dei processi contro i crimini di guerra compiuti durante il conflitto. A conclusione del lavoro viene presentata una sintesi del dibattito storiografico di questo dopoguerra fino ai contributi più recenti, che hanno proposto nuove interpretazioni anche sulla base di documenti inediti oggi disponibili.

Vol. 2 – Storia fotografica della Divisione Acqui

Il secondo volume presenta la documentazione fotografica oggi disponibile sulla divisione Acqui dal 1940 e sui reparti presenti nelle Isole ionie tra il 1941 e il 1943. La parte più significativa, circa 300 fotografie, proviene dal Fondo Apollonio, oggi conservato presso l’Istituto storico autonomo dei militari italiani all’estero di Arezzo. A questo nucleo centrale si aggiungono altri fondi, per un totale di circa 240 documenti, provenienti da archivi privati di reduci o familiari di militari italiani e da archivi pubblici tedeschi. I materiali sono raccolti in sei sezioni, che comprendono il periodo 1940-1941 in Italia e in Albania, l’occupazione della Grecia e delle Isole Ionie tra il 1941 e il 1943, la struttura e gli uomini della divisione Acqui, la battaglia di Cefalonia e la strage, i reparti tedeschi e le loro operazioni, gli eventi successivi alla liberazione di Cefalonia con le celebrazioni commemorative e la vita dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui.

 

VOLUME 1 (pdf)

Laboratorio di Storia
ATTUARE IL CURRICOLO IN DIPARTIMENTI - UNA PROPOSTA DI CONTENUTI E METODOLOGIE

 

IMPARARE DISCUTENDO

 

Attività di lettura e di interpretazione di fonti storiche (e non solo!) in classe come apprendimento della storia in forma attiva

 

Il materiale presentato da Luisa Girardi:

IMPARARE DISCUTENDO

TRA I BANCHI - MATERIALI

Sono a disposizione degli insegnanti alcuni materiali di approfondimento relativi al percorso esposto alla mostra "TRA I BANCHI", utili a preparare o commentare la visita, e al periodo risorgimentale.

  

C. Palumbo  - Italiani della Repubblica: tre generazioni a confronto (I testi  )

 

C. Palumbo - Idea d'Italia: tabella di confronto sulle posizioni di 40 autori del nostro Risorgimento sui temi dell’Unità d’Italia, dell’Indipendenza dall’Austria e della Libertà (vai al testo)

 

C. Palumbo - Stato contemporaneo 800 - 900 - Indici e concetti (vai al testo)

Materiali di archivio
 Il laboratorio di storia

 Presentazione

da
 
da Gianna Di Caro, La storia in laboratorio, Carocci Faber - scuolafacendo

 

In sintesi

Il laboratorio è un’attività di insegnamento-apprendimento finalizzata alla comprensione storica fondata sull’interazione sociale tra gli allievi e mediata da una fonte-problema.

Si fonda su due presupposti teorici: la possibilità per gli allievi di mettere in atto strategie argomentative nel corso di una discussione in classe e la capacità di attivare procedure di spiegazione della storia.
 
L’argomentazione funge da motore per la spiegazione, in quanto le procedure epistemiche sono messe in campo per sostenere le proprie asserzioni: si ricorre alla fonte come garanzia, ci si riferisce a conoscenze contestuali tratte dai testi studiati durante il percorso, si prendono le distanze dalla fonte quando il suo contenuto contrasta con altre conoscenze attendibili.
Nei vari interventi degli allievi si alternano diverse modalità di spiegazione: categoriale-valutativa, motivazionale, contestuale. La prima è la più immediata e ingenua, le altre due sono più articolate e complesse e comportano un’attività di decentramento.
 
Il laboratorio si sviluppa in tre fasi di lavoro, di cui la prima e la
terza sono interamente affidate all’insegnante, la seconda prevalentemente agli allievi. Il laboratorio tiene presenti alcuni principi generali di gradualità nel passaggio dalla scuola elementare alla media. Tra questi, il criterio generale è costituito dal progressivo arricchimento del contesto: meno articolato o, per così dire, a maglie larghe nella scuola elementare, più complesso e a maglie più strette nella scuola media.

 

Le fasi di lavoro

Le fasi dell’attività di laboratorio in classe possono essere
indicate come segue.

Presentazione dell’argomento. L’insegnante introduce l’argomento
nelle sue linee generali. L’introduzione può essere preceduta da un’occasione che ha avuto una funzione motivante: la visione di un film, l’ascolto di una notizia in televisione, una gita, un’intervista ecc.

Verifica delle preconoscenze. Identificato un concetto chiave del percorso, si chiede alla classe il suo significato raccogliendo tutte le risposte date dagli allievi. Questa fase dell’attività è molto importante sia perché rafforza la motivazione, sia perché offre all’insegnante la possibilità di comprendere
quali conoscenze, sistemi di valori, idee i ragazzi abbiano ha tratto dalla comunicazione sociale.

Il percorso. Si sviluppa il percorso leggendo i testi e rispondendo ai quesiti previsti. Questa fase corrisponde al lavoro individuale in cui si raccolgono le informazioni, le idee, i problemi che costituiscono il contesto dell’argomento.

Lavoro di gruppo. Questa fase è caratterizzata dal lavoro dei gruppi, ognuno dei quali comprende dai quattro ai cinque allievi. Oggetto del lavoro è la fonte-problema che è stata proposta dall’insegnante con domande mirate alla comprensione testuale e alla spiegazione storica. Ogni gruppo ha, ovviamente, lo stesso testo per consentire poi, nella fase successiva, il confronto e la discussione di tutta la classe. I gruppi
si formano spontaneamente, senza l’intervento dell’insegnante,
per favorire un miglior clima di cooperazione. Il coordinatore di ogni gruppo ha l’incarico di riferire alla classe quanto è emerso dalla discussione, indicando le questioni controverse, l’accordo e/o il disaccordo tra i membri del gruppo.

La discussione in classe. Con essa si apre la fase dell’interazione sociale, sollecitata dalla fonte-problema. La discussione viene registrata dall’insegnante e poi trascritta senza apportare nessuna modifica agli interventi. Questi ultimi mettono in gioco le conoscenze acquisite nel percorso insieme a sistemi di valori, stereotipi sociali, conoscenze tratte dalla comunicazione massmediatica. È questo il momento dell’elaborazione delle idee, dell’apprendimento attraverso un’attività argomentativa fatta di opposizioni, concessioni, conferme, in cui il pensiero
prende corpo, in un contesto d’apprendimento dove il sapere è messo in circolazione e viene utilizzato per fornire prove e sostegno alle proprie convinzioni.

Che cosa si è imparato. Si torna al lavoro individuale dove ciascuno
scrive brevemente sul quaderno di storia (il quaderno contiene i testi e le risposte date dall’allievo) quanto ha imparato. La scrittura può essere costituita da una breve relazione o da una semplice annotazione.

La struttura 
Il contesto
La rappresentazione schematica del contesto
Accertamento delle preconoscenze
I testi
La fonte-problema: il testo per la discussione
La discussione
Analisi della discussione
Osservazioni  sulla discussione

LABORATORI

 
letture 
Criteri per la costruzione del curricolo di storia rispetto alla disciplina, alle finalità formative, allo sviluppo delle capacità degli allievi - a cura di Caterina Amadio,  Gianna Di Caro  e del gruppo didattica della storia Cidi Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un esempio di lavoro

L'imperialismo romano: percorso completo, alla pagina esperienze

Documenti

Gruppo di storia del Cidi Torino -  

Criteri per la costruzione del curricolo di storia (2002) (pdf)

 

 

 

 

Didattica della storia - rete curricoli

Testi per il laboratorio di storia nella scuola primaria e nella scuola media (pdf)

 
Storia in laboratorio
Info

Per ricevere informazioni o iscriversi al gruppo, inviare una mail ai referenti o a ciditorino.mail@gmail.com, oggetto: "Didattica della storia"

 
copertina di caro
Attività

I LUOGHI DELLA STORIA - Incontro di aggiornamento rivolto agli insegnanti di ogni ordine e grado.

 

 

Carlo Palumbo -Dall’idea d’Italia all’Unità realizzata.

Indicazioni di lavoro per la scuola e gli insegnanti in vista delle celebrazioni del 2011.
Letture

Gustavo Zagrebelsky - DECALOGO CONTRO L'APATIA POLITICA - intervento al Convegno Nazionale CIDI del 4 marzo 2005

Sitografia

www.rivolidistoria.it sito dedicato alla memoria  e ai segni del passato di Rivoli, curato da Albero Farina

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