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Nella pagina politica scolastica un articolo di B. Mezzina sulle tracce dei temi della maturità 2010 e altre riflessioni da
Nella stessa
pagina alcune opinioni sui test Invalsi e un'intervista a una docente del Gobetti.
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| Infanzia - sabato 29 maggio 2010Saranno inseriti i materiali raccolti durante il seminario |
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Chi siamo e di cosa ci occupiamo.
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Il “pubblico” nella sua accezione più autentica è il costituirsi di quell’arena simbolica, mediata dalla cultura, in cui prende forma l’autonomia individuale, in cui ha inizio quella particolare prassi sociale che è l’esercizio dei diritti: diritto di conoscere, di scegliere, di orientarsi, di agire. (Gianna Di Caro)
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23 giugno 2010
MATURITÀ 2010 - LE PROVE DI ITALIANO
Alcune cose lasciano sconcertati in queste prove di maturità. Anzitutto l’ormai definiva trasformazione di una prova nata dieci anni fa per innovare le pratiche di scrittura, irrevocabilmente ridotta a presuntuoso vaniloquio su tematiche complesse, talvolta semplicemente inarrivabili, condotte a partire da documenti la cui scelta è governata da improbabili regole di par condicio temporale, di genere e ora anche politica. I testi proposti quest’anno per la stesura del saggio breve e dell’articolo di giornale trattano tematiche importanti e impegnative ma, ancora una volta, l’estrema eterogeneità delle fonti, la vastità e l’indeterminatezza delle collocazioni spazio-temporali e culturali ne impongono una trattazione superficiale, accostamenti impropri se non inopportuni. E’ un modo altamente diseducativo di suggerire una cultura da chiacchiera da bar o, se si preferisce, da talk show, dove ciascuno dice la sua possibilmente su argomenti importanti di cui non sa nulla. (dal sito del Cidi nazionale, segue... )
Abbiamo ancora la forza per indignarci?
Possiamo ancora urlare che la scuola è altro e ha altri scopi dalla tv?
Possiamo chiedere che le prove siano pensate per valutare conoscenze e competenze e non per imbrattare i fogli con banalità decontestualizzate e forzatamente ideologizzate?
Chiudiamo l'anno horribilis della scuola repubblicana con una prova coerente con il modello gelminiano di scuola dequalificata e dequalificante.
Chiudiamo l'anno con il pensiero a tanti eccellenti docenti che perderanno il posto di lavoro non certo per loro inadeguatezza ma per la cecità di un sistema che dice di voler premiare il merito ma espelle indiscriminatamente, risparmiando con i poveri per evitare che i ricchi ci rimettano.
Nuccia
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IL COMUNICATO DEL CIDI TORINO
Il Ministro ha un’idea di scuola che è l’opposto di quella in cui noi crediamo e per la quale lavoriamo.
- rispetta il mandato costituzionale
- è una istituzione pubblica e laica finalizzata alla inclusione e alla promozione sociale
- è considerata un settore di investimento per il progresso del paese e la salvaguardia della democrazia
- promuove l’autonomia responsabile, la cooperazione in rete e la collaborazione territoriale fra i diversi istituti
- favorisce il dialogo e la collaborazione con le famiglie
- crede nella collegialità e nella collaborazione fra docenti
- alimenta la responsabilità educativa e professionale dei docenti, il rinnovamento permanente del fare scuola
- cura la relazione educativa e la disponibilità ad apprendere dell’allievo
- persegue la costruzione di sapere critico e l’acquisizione di competenze culturali di cittadinanza
- valorizza il piacere di capire e di star bene a scuola
- accompagna ciascuno nella costruzione del proprio progetto di vita
- non crea ghetti e barriere e non lascia indietro nessuno.
No alla scuola superiore del Ministro Gelmini
Siamo profondamente turbati dai provvedimenti del Ministro Gelmini sulla scuola superiore che ripropongono la scuola degli anni cinquanta, fingono di perseguire serietà e rigore, ma in realtà resuscitano idee e valori che sono già stati spazzati via dalla storia, mentre riducono il tempo scuola, chiudono i laboratori e cancellano decenni di innovazione didattica.
Non vogliamo una scuola superiore che divide e discrimina, che fingendo di valorizzare il merito premia solo le rendite di posizione, che costringe a scegliere quando non si è ancora in grado di farlo, che non sa catturare l’attenzione dei giovani e placare le loro incertezze.
Vogliamo una scuola superiore che guida le ragazze e i ragazzi a scoprire e rinforzare le proprie potenzialità, che li aiuta a crescere e a scegliere, che ha la pazienza di aspettarli e la capacità di convincerli che vale la pena vivere in modo autonomo e responsabile, interrogandosi sui perché delle cose e agendo da cittadini consapevoli.
( il comunicato in pdf )
"LA SCUOLA ITALIANA 1861 - 2011: IDENTITÀ NAZIONALE E DEMOCRAZIA"
Dalla ricerca storica al percorso espositivo
Il Cidi Torino, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Torino e l'Asapi, promuove la ricostruzione dell’evoluzione della scuola italiana dal 1861 ad oggi, della sua immagine sociale e di quella degli insegnanti, attraverso una ricerca su fonti originali che coinvolge archivi pubblici e privati.
(Vai alla pagina cittadinanza)
150 anni ma non li dimostra: insegnare il Risorgimento a scuola.
La ricerca condotta dal Cidi Torino nell'ambito delle iniziative di Torino 150 è stata presentata in questi mesi a Palermo : Percorsi concettuali per misurarsi con le nostre radici storiche, a Brescia: Fare gli Italiani e a Pisa: Gli italiani e la guerra.
Il resoconto degli Incontri Esperienza Italia.
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| Il Cidi Torino collabora ...
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È in preparazione il festeggiamento annuale del XX Settembre. La manifestazione "LAICI IN PIAZZA" è prevista per domenica 19 settembre 2010, dalle ore 14 alle ore 19, in piazza Carignano e vie adiacenti (via Cesare Battisti e via Accademia delle Scienze). Attraverso questa manifestazione si vuole far conoscere la vastità e l’importanza dell’Associazionismo laico a Torino, anche nell’avvicinarsi del 150° dell’Unità d’Italia.
Dal Comitato "Per la scuola della repubblica" riceviamo un significativo documento sull'insegnamento delle attività alternative alla religione cattolica. Maggiori informazioni sul sito www.scuolaecostituzione.it
Risultati dell'inchiesta sul rispetto dei diritti di chi non si avvale dell'IRC (da www.torinolaica.it)
In visione il testo del reclamo inoltrato al Difensore Civico della Regione Piemonte da parte della Consulta e delle Associazioni, in merito alla questione dei finanziamenti per l’ora alternativa, assieme a tutti i documenti allegati (in totale n° 10 documenti) al reclamo medesimo. Si tratta di una importante battaglia per la laicità della scuola, che ci si augura potrà dare importanti risultati.
(vai alla cartella compressa dei documenti)
In Cittadinanza alcuni appunti del corso di formazione per docenti messi gentilmente a disposizione dalla collega Grazia Della Valle.
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| Dal Forum e dalle associazioni ...
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Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta a fianco degli insegnanti in protesta contro i tagli alla scuola:
ISTRUZIONE, CULTURA E RICERCA:
IL MIGLIORE INVESTIMENTO IN UN PERIODO DI CRISI
(comunicato stampa)
Il tavolo di confronto Riprendiamoci la scuola ha sostenuto la realizzazione della grande MANIFESTAZIONE CITTADINA unitaria del 22 maggio, promossa per:
- ribadire che la politica attuata in questi due anni sta producendo gravissimi danni alla scuola;
- far convergere le vertenze che i sindacati stanno costruendo, in particolare per la difesa dei posti di lavoro, le rivendicazioni degli studenti e dei genitori e di tutti i soggetti che da questa politica sono colpiti;
- rappresentare un momento significativo per avviare il rilancio di una cultura del valore dell’istruzione e della necessità di fermare la politica della riduzione delle risorse, affinché sia possibile la ripresa dell’innovazione della qualità del fare scuola. (vai alle testimonianze).
"Spostare il senso comune negativo che sta dilagando sulla scuola".
Dal prossimo settembre il Tavolo vuole avviare una campagna diffusa.
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Segnaliamo...
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Museo Diffuso della Resistenza
DIRITTI AL CUBO
Un percorso interattivo tra le parole della Democrazia
La mostra fa parte di un progetto più ampio iniziato con l'allestimento permanente del Museo "Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione" e completa la precedente mostra "I giovani e la Costituzione" presentata al Museo dal 3 aprile al 21 giugno 2009, che ha coinvolto numerosi studenti delle scuole medie inferiori e superiori collocate su tutto il territorio piemontese.
L'esposizione DIRITTI AL CUBO - Un percorso interattivo tra le parole della Democrazia vuole essere un'occasione di scambio e confronto sulla percezione dei diritti da parte di tutti i cittadini.
Dal 2 luglio al 19 dicembre 2010
È uscito il n° 43 di NUVOLE: La destra che governa, la sinistra che tace.
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| La nostra scuola, la scuola di tutti
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Il Cidi Torino ha collaborato alle iniziative preparatorie della 1^ Conferenza Regionale sulla scuola per le seguenti tematiche:
Miglioramento della qualità dei percorsi di insegnamento/apprendimento e innalzamento dell'obbligo scolastico
Innovazione e riorganizzazione della scuola secondaria di secondo grado. Rapporti con la formazione professionale
Integrazione di bambini e ragazzi abili e diversamente abili a scuola e fuori della scuola
Domenico Chiesa, all'interno della sezione "Appunti di viaggio" della conferenza, ha presentato la relazione "LA SCUOLA CHE EDUCA".
1^ Conferenza Regionale "La nostra scuola, la scuola di tutti": i materiali della percorso che ha portato alla conferenza pubblicati sul sito di Pracatinat.
Condividiamo gli appunti presi durante la presentazione di alcune relazioni.
Risultati della ricerca condotta dal Piano Giovani del Gruppo Abele: "La scuola che vorremmo. Suggerimenti e idee da studenti e insegnanti per migliorare la scuola piemontese".
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Il Cidi, il Forum e il Tavolo delle associazioni e dei sindacati piemontesi a difesa della scuola pubblica
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Informazioni per abbonamenti e acquisto singoli numeri del Dossier.
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Il coraggio di dire no
Ci sono dei momenti in cui bisogna avere il coraggio e la forza di dire No.
(comunicato stampa)
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Segnalazioni di siti, blog, piattaforme collaborative di particolare interesse per la scuola. Puoi contribuire scrivendo alla redazione.
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